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del Circolo di Montagnana (PD) | |
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GA al Vertice di NIZZA (2000)
Vademecum a cura di Vincenzo Carpentieri
Piccola guida del manifestante
la manifestazione nizzarda
gli indipendentisti baschi
bat-acli!
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la cronaca "seria" del vertice
(relazione all'assemblea nazionale di GA di Collevecchio (CH) del 12/13 gennaio 2001)
6
dicembre 2000 Noi
Giovani delle Acli d’Italia abbiamo partecipato in 8 (7+1) alle
manifestazioni indette in occasione del vertice di Nizza dove i grandi
d'Europa hanno dato alla luce un documento importante, la Carta dei diritti
fondamentali del cittadino europeo. Il nostro gruppo era composto dalle personalità più disparate: dal gran capo catto-komunista Andrea al dissacratore a-partitico Dario (the Beatles) - che solo in un momento di grossa kottura alle 6 di mattina, di ritorna da Nizza, il gran kapo è riuscito a portarlo verso la deriva aclista – dagli imparziali Diego & Luca (ma che sia vero?!!), i reporter ufficiali di GA, allo pseudo avvocato Enzo e pseudo quasi-filosofo Marco (tanto non lo faranno mai) e infine, all’unica Musa della situazione (con nostro grande disappunto – dato che speravamo in una presenza femminile più massiccia, almeno proporzionale!) Eleonora, la figlia di Bertin. C’era poi – a parte - Marco “trivela”, infiltrato tra i Federalisti Europei per capirne gli umori e i menù più segreti.
Carichi
di entusiasmo, e non solo: nell’ordine ·
soppresse e insaccati vari ·
formaggi longobardi ·
grissini del Regno delle Sicilie ·
merlot della Serenissima (ecco
riassunta la storia d’Italia) ·
graspa de quea bona
che alla prima curva Andrea Panzichello (non Barrichello!!) ha dilapidato
nelle piovose lande pavesi dopo
6 ore di viaggio – da notare: tutte scandite dalla nenia gucciniana, buono
per l’occasione, però 6 ore son troppe!!! – siamo arrivati in terra
francese, ci siamo sistemati in albergo e ci siamo subito intrufolati in mezzo
alla manifestazione dei sindacati. Stretti
tra CGIL e CISL – tanto si sa il nostro destino è stare in mezzo! –
bardati di bandiere bianche, tra canti nostalgici e inni rivoluzionari (no
no no a la novelle economie oui oui oui a le droit de trabailles) si
coniavano nuovi motti dalle valenze prettamente politiche e rivendicative (no
no no a la novelle economie vin vin vin a me nono contadin) … Mentre
il corteo si vivificava e viveva di vita sua – le anime della protesta
europea sono molteplici – noi cercavamo di trovare la giusta collocazione:
tra indipendentismo basco e proletarismo franco-tedesco si sceglieva convinti
il cabernet veneto. Affranti
dalla mancata partecipazione al forum della società civile (tanto i
traduttori simultanei non funzionavano, come sempre!!!), aspettando la fine
del discorso del Bobba, come potevamo perderci le barricate del tanto
declamato popolo di Seattle? Niente di più facile: erano sotto il nostro
albergo! Tanta
fortuna … che però non è stata colta dalla prontezza del nostro Diego,
troppo occupato a parlare d’amore con la ragazza (si spera!) che a fare uno
scoop da reporter di razza. Adunatici coi vari dirigenti aclisti – questi un po’ più seri di noi – che ci portavano notizie sul treno degli autonomi fermati a Ventimiglia, noi si sceglieva di capire gli avvenimenti con la solita filosofia: … con la panza piena si ragiona meglio!!! E si andava a banchettare in un ristorante che di francese e di tipico aveva ben poco: tra un piatto di pasta scotta e un’omelette si intuiva che le autorità francesi e italiane – alla faccia del trattato di Shenghen – non avrebbero permesso il passaggio del treno.
7
dicembre 2000 Come
si sa la rete di solidarietà delle Acli non conosce confini, e anche a Nizza
abbiamo un Circolo di connazionali e vecchi immigrati, che abbiamo visitato,
festeggiato e omaggiato con una medaglia al “valor aclista” e 5 litri di
“vin nordista”. Rinfrancati
da tanto buon patriottismo e incuranti delle manifestazioni federaliste (non
si capisce chi siano questi federalisti!) tra una promenade sul lungo
mare, visita alla città e scorribande col furgone – visto che gli impegni
politici non ci assillavano più di tanto – abbiamo deciso che ci scappava
la visita a Montecarlo.
8
dicembre 2000 Partenza
e via…. Enzo
C. |
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servizio civile |
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