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del Circolo di Montagnana (PD) | |
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FORUM di GA (2001)
durante i lavori
Carlo al Forum Nazionale di Porto Recanati: "Non ho il fisico!"
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Forum Organizzativo Interregionale di GA
Mensa ZAS - Saonara (PD), sabato 17 marzo 2001 Crediamo
sia importante snellire - il più possibile - l'articolato del nostro
regolamento nazionale, senza andare a toccare però le norme che regolano i
gruppi di base (territoriali e progettuali). Si dovrebbero tagliare
soprattutto quelle parti che vogliono costruire solo la macchina burocratica
di GA. Attenzione però ai tagli: che siano fatti a ragion veduta - e cioè
laddove sono necessari - e non con uno scopo ideologicamente libertario, che
in fondo nella prassi apre la strada agli arbitri più bizzarri. Non crediamo
sia opportuno eliminare la possibilità di costruire gruppi di base a tema (i
gruppi progettuali) per la ragione che soprattutto nelle grosse città questi
potrebbero rispondere alle esigenze di impegno e di coinvolgimento dei giovani
studenti. Noi a Padova abbiamo tentato di costituire un gruppo (progettuale)
GA sulla cooperazione (per valorizzare i temi dell'IPSIA); altri potrebbero
essere fatti sul consumo critico (con temi della Lega Consumatori),
sull'ecologia (con il coinvolgimento di Acli Anni Verdi), sul turismo sociale
e sulle tradizioni popolari (Enars e CTA) ecc. Crediamo infatti che ci siano
due tipi di giovani: quelli territoriali (che vivono stabilmente in un paese)
e quelli progettuali (che non hanno una fissa dimora, perché si spostano per
motivi di studio e per lavoro). Ci sono i ragazzi che si vogliono impegnare in
modo globale a favore del proprio territorio, ed altri che lo vogliono fare o
a vantaggio di un altro o in modo parziale e settoriale a favore del proprio.
Ci sono ragazzi con una vocazione più sociale e politica; ed altri con
un'altra più caritativa, missionaria, planetaria e idealista. Ne dobbiamo
tener conto. Così come essendo questa una società complessa, dobbiamo dare
la possibilità ai ragazzi di semplificare la mission del loro gruppo
di appartenenza rispetto alla mission globale e totalizzante di GA. Ciò
che sarà difficile, poi, sarà tenere uniti i progetti, cioè le differenze.
Ma questo è il ruolo politico di ciascuna classe dirigente. Anche quella di
GA! E' ovvio che se GA vuole educare alla politica valorizzerà i ragazzi
territoriali per quanto possono dare a partire dalla loro residenza, dalla
loro provincia, dall'Italia per l'Europa; e i ragazzi progettuali per quanto
possono dare in un'ottica europea o planetaria. L'essere architetto e profeta
- per usare il linguaggio di Giorgio, ora nostro - spetta sia agli uni che
agli altri. L'essere produttore e guerriero - per usarne un altro - spetta ad
entrambi.
I Giovani delle Acli di Padova |
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partner |
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servizio civile |
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