del Circolo di Montagnana (PD)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FORMAZIONE

 

 

da EVENTO a PROGETTO

 

 

La mission di GA è quella di educare alla politica, all’impegno sociale e civile. Questo è un compito tanto difficile quanto importante.

L’atto formativo non si risolve solo nell’applicazione di certe regole, né nell’uniformità di comportamenti ritenuti corretti o dominanti.

Questa è l’epoca di continua transizione, in cui la formazione si lega indissolubilmente a due dimensioni fondamentali del quotidiano: la libertà creativa di autodeterminarsi, adattandosi ai cambiamenti e la fiduciosa volontà di affrontare la realtà a viso aperto, crescendo nei momenti di passaggio e crisi.

Bisogna imparare a vivere dentro il cambiamento, trattenendo il buono e l’essenziale e lasciando andare la zavorra; saper cambiare senza perdere la sostanza. Allo stesso tempo, però, bisogna anche volere il miglioramento proprio: affrontare con decisione i propri limiti per superarli; avere una strategia per vincere le resistenze su quanto riusciamo ad essere e  fare di nuovo.

Non siamo più pellegrini, giovani in cammino con una meta più o meno precisa. Oggi siamo viandanti, navigatori, esploratori, migranti. La meta ci è oscura. Nessuno sa quale sarà il futuro, ma tenendo la rotta, sappiamo che non ci smarriremo. Il futuro è lo spazio che vogliamo osare come giovani dinamici, coraggiosi e forti. Il futuro è il nostro spazio, la nostra terra promessa.

Attraverso le proposte e le esperienze di GA (campi estivi, percorsi formativi, laboratori culturali, convegni ed assemblee) vogliamo ricercare, creare ed offrire ad altri giovani come noi, gli stimoli costruttivi per essere soggetti pienamente politici: per essere “architetti”, capaci cioè di dare forma allo spazio in cui si abita per renderlo più vivibile e per essere artefici della propria realizzazione, felicità e successo (anche e soprattutto grazie all’apporto degli altri), e “profeti”, cioè sia visionari capaci di vedere oltre la collina del contingente, a denunciare le anomalie della società, a proporre vie di soluzione e miglioramento.

Noi di GA, come aclisti, abbiamo le nostre fedeltà (ai lavoratori, alla democrazia e alla Chiesa) e teniamo fede ai nostri patti. Ma per progettare il futuro siamo fedeli anche alla tradizione e a quei grandi ideali nei quali ci è capitato di vivere, di crescere e fortificarci, al senso e al valore dell’amicizia nel condividere con altri idee, emozioni e spazi vitali.

La struttura fondamentale di GA è il gruppo, luogo di partecipazione in cui i giovani si raccontano, si scambiano le esperienze personali, maturano una coscienza sociale e politica per progettare azioni comuni.

Per GA diventa importante che i gruppi di uno stesso ambito geografico, condividendo risorse e obiettivi, sperimentino percorsi e iniziative per una crescita comune. GA ha perciò scelto di costruire una rete di esperienze formative locali che pongono basi solide ad una formazione solidale e multiculturale.

 

Marco Coradin

(& C. Furlan)

da: QG - Questa Generazione

Un sogno, una scelta, una scommessa (2001), p. 16.

 

 

IL CAMPO ESTIVO

 

Il campo estivo è una modalità formativa giovane, economica e partecipata.

Gli ingredienti vincenti sono tanto semplici quanto esplosivi: una casa con almeno una trentina di posti in autogestione in un luogo stupendo e possibilmente lontano dalla civiltà moderna, un gruppo di giovani più o meno motivati, qualche bravo animatore e formatore con idee chiare sugli obiettivi da raggiungere durante il campo e, da non trascurare, una buona dose di scorte alimentari. Da questo mix apparentemente senza appeal, già dopo qualche giorno nasce , come per magia, un’esperienza che per molti può significare l’inizio di un nuovo modo di intendere la propria vita.

 

Per approfondimenti, clicca qui sotto:

Piccolo sussidio per l'organizzazione di un campo estivo

 

   

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